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Sottodominio Serveralias Share di dominio su host condiviso

Inviato da giovanninews on Gio, 28/07/2011 - 21:34

Sottodominio, Serveralias e share di dominio su host condiviso L' ottimizzazione delle prestazioni del sito web proposta dalla risorsa online GTmetrix.com, relativamente alla voce Parallelize downloads across hostnames di Page Speed, consiglia quindi di applicare lo "share di dominio" al fine di suddividere le richieste DNS tra domini diversi.

Questo in gergo si chiama "una finta CDN", finta perchè le vere CDN sono risorse a pagamento, troppo onerose per il mio sito.

Decido quindi di creare un sottodominio che contiene la copia del mio sito in produzione, da tenere sempre online, con il robot.txt costruito in modo da non permetterne l' indicizzazione; tante richieste DNS del dominio principale, sono quindi modificate in modo da puntare al sottodominio.

Funziona ! Le prestazioni del sito aumentano notevolmente. Vi sono però alcune incombenze da non sottovalutare: dovendo creare nuovi puntamenti e nuovi sprite css, dovrei aggiornare anche il sottodominio ed inoltre, un sottodominio online, è un nuovo sito web da tenere costantemente sotto controllo, in quanto, qualche furbo potrebbe sempre spammare su di esso.

Dando una occhiata al sito di Mavimo (sito non più raggiungibile), un mio giovane guru, mi accorgo che anche lui utilizza lo "share di dominio", ma questo, a differenza del mio, è perfettamente allineato con il sito di produzione. Appena mi capita l' occasione, essendo io di conoscenze limitate, cerco di chiederglielo e la risposta arriva a questo indirizzo.

La prima risposta suggerisce l' utilizzo del Serveralias, che però, cercando di capirla, la direttiva Serveralias è una direttiva per Apache che necessita quindi, da parte dell' host, sia di permessi per configurare Apache, che di permessi per riavviare il server dopo la modifica; è necessario quindi avere almeno un host dedicato.

Come fare quindi con un spazio di hosting condiviso molto meno configurabile e performante ? Arriva anche la seconda risposta e ... come si dice ... da buon intenditori poche parole. In pratica, se l' host lo permette in base al piano acquistato, attraverso pannelli di controllo come CPanel o forse anche con Plesk, è possibile, oltre che  creare un sottodominio (che già avevo fatto), anche creare un sottodominio che abbia la Document Root coincidente con la Document Root del dominio principale.

A questo punto non resta che cambiare le precedenti richieste DNS del primo sottodominio facendole puntare al nuovo sottodominio e chiudere il sottodominio precedente. Avremo in questo modo un solo sito web da controllare ed aggiornare con una "finta CDN" sempre attiva e perfettamente navigabile con la url del sottodominio.

Alcuni contenuti del sottodominio saranno indicizzati, ma, almeno dopo 20 giorni, non vi sono contenuti duplicati e non dovrebbero essercene, in quanto la url è diversa. Per lo sprite CSS con Service links in Drupal, alla prossima puntata.

Aggiornamento importante del 3/12/2011
L' utilizzo di una finta CDN indicata nell' articolo, pur portando un iniziale aumento delle prestazioni, produce nel tempo grossi problemi di contenuti duplicati interni; con un successivo articolo pubblicherò dettagli e soluzioni da me adottate.

Commenti

Ho letto un po dei tuoi articoli sull'argomento ottimizzazione ed ho cercato di applicare quanto da te condiviso ma mi sono scontrato con un problema che ne tu ne altri citano mai ed è il paramentro keep-alive che penalizza fortemente i risultati di ritorno dal page-speed di google. Ho fatto qualche prova anche tra le pagine del tuo sito ed ho visto che questo parametro penalizza pesantemente anche le tue pagine. Ho provato a chiedere al fornitore del servizio di hosting condiviso e mi ha risposto in modo molto rapido che l'impostazione del keepalive è "roba" da VPS o server dedicati, ma allora mi chiedo? E' possibile che finora questo parametro non sia mai stato oggetto di discussione sul miglioramento delle prestazioni? Per ottenere risultati decenti da page-speed è indispensabile spendere 100-200 euro di server condiviso?

smiley Ciao, non sono un esperto, cerco solo di capire qualcosa in più e diffondere le poche cose che so; sicuramente a volte dirò anche cose sbagliate. Sinceramente non conosco ancora il parametro keep-alive, ma essendo curioso, sicuramente andrò a vederlo per cercare di capirlo. Per la tua seconda domanda, utilizzo un server condiviso (Netsons) a 60 euro all' anno e per ora mi ritengo abbastanza soddisfatto.

Ci saranno sicuramente dei metodi, ma al momento faccio solo qualche prova, qualche test e quindi applico la soluzione migliore. Ciao