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Resti archeologici in Abruzzo: Monte Pallano

Inviato da giovanninews on Mar, 10/12/2013 - 17:49

Le mura paladine sul Monte Pallano Monte Pallano è una piccola montagnetta situata a circa dieci chilometri da Atessa, qualche chilometro dopo Tornareccio.

Il Monte Pallano, alto circa 1000 metri, è particolarmente interessante per antichissimi resti archeologici che quì si trovano: resti di mura ciclopiche o megalitiche risalenti a data incerta e resti di una antica città, Pallanum, sviluppatasi a ridosso delle mura, tra il III secolo a.C. ed il II secolo d.C.; il tutto a circa qualche centinaio di metri dalla vetta del Monte Pallano.

Delle mura ciclopiche o mura paladine o mura megalitiche di Monte Pallano e della città di Pallanum, troviamo notizie in rete su due vecchie pagine del sito web Sangroaventino.it da cui è possibile scaricare anche i relativi PDF, per fortuna ancora in ottimo stato:

Il posto è affascinante, la quiete domina la piccola valle, due cartelli ne spiegano i resti che quì cerco di trascrivere:

Lo scavo di Monte Pallano

Il cartello dello scavo archeologico sul monte Pallano

Dal 1941 la valletta posta su versante sud-ovest del rilievo di Monte Pallano, sottostante le mura ciclopiche, è stata oggetto di varie campagne di scavo della Soprintendenza Archeologica dell' Abruzzo.

Sin dall' inizio è risultata evidente l' importanza del giacimento archeologico scoperto, inserito nel sistema insediamentale .... di cui la fortificazione "megalitica" rappresenta l' emergenza meglio conservata e più ....

Una spessa coltre di terreno e la scarsa frequentazione dell' area, utilizzata in passato per coltivazioni sporadiche e come pascolo, hanno parzialmente preservato il sito nel quale, presumibilmente tra il III secolo a.C. ed il II secolo d.C. fiorì un ... insediamento, ancora da comprendere nelle sue delimitazioni.

Resti archeologici sul Monte Pallano La posizione favorevole per esposizione e morfologia del terreno, la prossimità a percorrenze di collegamento che lo rendevano accessibile e nello stesso tempo la protezione assicurata dal sistema difensivo delle mura spiegano la lunga continuità di vita dell' abitato, uno dei più articolati e complicati portati alla luce nella regione.

Nel corso dei secoli, infatti, l' insediamento si sviluppò nello stesso luogo, distruggendo, ricoprendo o riutilizzando spazi e strutture precedenti, in una sequenza di fasi di vita spesso difficile da leggere nella intricata planimetria ora visibile. Il fulcro dell' insediamento fu il vasto spazio centrale aperto e ..., coincidente con la spianata valliva, cui doveva condurre la viabilità principale che raggiungeva Fonte Benedetti a valle e, forse con una diramazione, le mura sulla cima del rilievo.

Resti archeologici in Abruzzo: Pallanum Intorno alla piazza, il Foro della città di impianto greco e romano, in una complicata stratificazione di tempo e funzioni, si concentrano costruzioni e ambienti a carattere pubblico e forse anche artigianale (taberne), e abitazioni private che risalivano dai declivi circostanti. Doveva trattarsi dunque di un abitato adagiato su pendii terrazzati che convergevano verso la valletta centrale, occupata dal foro, cuore della vita e delle attività pubbliche.

Esplorazioni e sondaggi, effettuati dalla Soprintendenza Archeologica e dalla Università di Oxford e di Oberlin (USA) sulle colline immediatamente circostanti la zona scavata, hanno individuato inoltre alcune aree sacre che dominavano da posizioni elevate il centro dell' insediamento. In particolare la più vicina, quella ubicata a sud-est, ancora da scavare, doveva avere un tempio coperto da decorazioni in terracotta dipinta di grande interesse.

L' abitato di Monte Pallano

Il cartello del centro abitato di Pallanum L' insediamento di Monte Pallano, nell' aspetto reso visibile dal restauro delle sue strutture murarie, è in realtà il frutto di .... e di costruzioni stratificate nei secoli.

Gli antichi abitatori di questo borgo, ora appartato ma che in un remoto passato evidentemente rivestiva una grande importanza strategica, ostinatamente, per almeno 500 anni, edificarono le loro sedi azzerando o riutilizzando strutture precedenti, sempre però rispettando il foro, che rimane spazio aperto e collettivo.

.... E' certo che il piazzale fu progettato con pendenze e drenaggi che permettevano il deflusso a valle dell' acqua, convogliata poi verso una cisterna che tagliava il lato corto del ... verso nord-ovest.

Resti archeologici di Pallanum Lo smaltimento dell' acqua .... doveva rappresentare un problema a giudicare dalle numerose canalerie e drenaggi con cui si tentò di evitare il ristagno dell' umidità negli edifici e nel terreno circostante l' abitato.

Diverse fasi costruttive sono state riconosciute nel groviglio di ambienti e strutture murarie che circondano il foro. E' probabile che un primo impianto caratterizzato da muri di spessore maggiore degli altri, abbia preceduto la realizzazione del piazzale. Questi primi edifici furono spianati e formarono la base per altri che ne presero il posto, alcuni dei quali pavimentati ...

.... comune alle costruzioni di Monte Pallano fu la tecnica costruttiva che impiegava pietre appena sbozzate legate ... da malta ... da un terriccio sabbioso molto ..., utilizzato anche come rivestimento delle pareti.

Resti archeologici: Pallanum in Abruzzo L' intensità di frequentazione dell' abitato è ribadita anche dall' enorme mole di materiali archeologici recuperati durante gli scavi, vasellame in terracotta, metallo e vetro, monete in bronzo e argento, oggetti da lavoro e di uso quotidiano, piccole sculture, manufatti prodotti localmente e importati, testimoniano la vita di ogni giorno di questo ..., decaduto e poi abbandonato definitivamente forse dopo il II secolo D.C.