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Penne, i Cavalieri di Malta e San Giovanni Battista - 2

Inviato da giovanninews on Ven, 06/05/2011 - 18:08

Blasone dell' Ordine di Malta Nel 1571, la flotta dell' Ordine dei Cavalieri di Malta, considerata una delle più potenti del Mediterraneo, contribuisce alla sconfitta navale degli Ottomani nella battaglia di Lepanto.

Nel 1798, l' isola di Malta è occupata da Napoleone Bonaparte per la posizione strategica dell' isola; i Cavalieri di Malta abbandonano l' isola, anche per la Regola che impediva loro di fare la guerra ad altri cristiani.

Nel 1834 l' Ordine si trasferisce definitivamente a Roma dove possiede, garantiti da extraterritorialità, il Palazzo Magistrale, in Via Condotti 68, e la Villa Magistrale sull' Aventino.

Diversi sono stati i nomi dell' Ordine di Malta nel corso dei novecento anni della sua storia; il nome ufficiale e legale dell' Ordine di Malta è oggi Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta

e vengono utilizzate diverse abbreviazioni: Sovrano Militare Ordine di Malta, Sovrano Ordine di Malta, Ordine di Malta, ma il termine più usato è Cavalieri di Malta.

L' Ordine ha avuto nel tempo i nomi: Cavalieri Ospitalieri o Ospedalieri, Cavalieri di San Giovanni, Giovanniti, Gerosolimitani (con riferimento a Gerusalemme dove fu fondato), Cavalieri di Rodi; l' Ordine nel passato era anche chiamato "La Religione".

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Il sito ufficiale in italiano dell' Ordine di Malta è all' indirizzo http://www.orderofmalta.int/?lang=it.

I membri dell' Ordine di Malta si dividono in tre ceti. Al primo ceto appartengono i Cavalieri di Giustizia o Professi e i Cappellani Conventuali Professi; hanno lo scopo di perseguire la perfezione evangelica, sono religiosi a tutti gli effetti ma non sono obbligati alla vita in comune.

Al secondo ceto appartengono ancora religiosi che in virtù della Promessa si obbligano a vivere secondo i principi cristiani e lo spirito dell' Ordine.

Al terzo ceto appartengono i laici che non emettono voti religiosi nè Promessa, ma vivono secondo i principi della Chiesa e dell' Ordine. Nel secondo e terzo ceto cominciamo a trovare ulteriori suddivisioni in categorie, trovando Cavalieri, Dame, Cappellani ecc...

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Tornando alla Città di Penne, sembra che la chiesa di San Giovanni Battista era l' unica sede in Abruzzo delle monache gerosolomitane dell' Ordine di Malta.

Sembrerebbe che le Gerosolomitane, il ramo femminile dell' Ordine di Malta ( le Dame di Grazia e Devozione in Obbedienza appartenenti al secondo ceto), arrivarono a Penne per volere dei Trasmundi agli inizi del 1200 fondando un monastero fuori le mura della città.

Il monastero fu distrutto dal Caldora nel 1436, durante la guerra tra angioini ed aragonesi per il controllo dell' Italia Meridionale. Le Gerosolomitane si trasferirono all' interno della città, in case in prossimità del Duomo, dove continuarono la loro opera di assistenza agli infermi ed ai derelitti.

Nel 1523 le Gerosolomitane ottennero da Giuliano De Rodolphis, Gran Priore dell' Ordine di Malta residente a Capua, il permesso di edificare un nuovo monastero dentro le mura della Città di Penne, adiacente alla chiesa dell' Annunziata, e, successivamente, di edificare una chiesa annessa al monastero e dedicata a San Giovanni Battista, patrono dell' ordine Gerosolomitano.

La chiesa di San Giovanni Battista sembra che fu terminata intorno al 1701, in quanto, dagli annali dell' Antinori, risulta che la prima messa vi fu celebrata il 24 giugno del 1701.