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Milano , la città che non cambia, il Barrios Cafè

Inviato da giovanninews on Lun, 20/09/2010 - 17:13

Il duomo di Milano Come quasi ogni anno, di questi periodi, sono ancora a Milano. Vedo dapprima una Milano quasi deserta, con i palazzoni che ardono al sole. Tanti degli abituali abitanti sono ancora in ferie, a godersi le agognate vacanze di due o tre settimane, a rinfrescarsi sulla costa Smeralda o sul Mar Rosso.

Milano in questo periodo è dominata dalle zanzare che non mollano mai; iniziano a rompere le vene ad aprile e continuano fino ad ottobre. Sono sette mesi in un anno; le zanzare dovrebbero essere riconosciute, per par condicio, un simbolo di Milano, come il Duomo.

Alla sera, i turisti e gli sfigati si ritrovano tra Brera ed i Navigli; assaporano ancora l' ebbrezza della città di Milano, la città italiana simbolo degli affari, della moda, per tanti anche simbolo di cultura,

di ingegno e di innovazione. Milano, la città efficiente, la città europea. Di giorno ci sono 36 gradi e si sentono (agosto), l' afa si appiccica sulla pelle. Si può solo andare in piscina, in Via Argelati, una volta chiamata la Cozzi.

Altri vanno ancora all' Idroscalo, il mare di Milano, o sulle rive del Ticino a 20 chilometri.

Ai primi di settembre Milano comincia a rivivere, la città piano piano si riempie; si torna dalle ferie, tornano i giovani alle università, riaprono i locali. Piazza della Scala si riempie dei soliti pinguini che fanno affari vendendo appartamenti e negozi.

Fa sempre molto caldo, troppo. Il caldo sarà sostituito dall' umido e poi dal  freddo, gelido, che ti entra nelle ossa; il ghiaccio della notte.

Ricordo una canzone degli anni settanta che diceva : "Lontana è Milano dalla mia città, mille miglia più a sud, lontana è Milano dalla mia città ". Erano i tempi delle fabbriche, si partiva dalla Calabria, dalla Sicilia, dal Sud; si andava a Milano per cercare un lavoro, come ancora prima si partiva per l' America.

La canzone non è cambiata, ci sono solo mille miglia in più. I lavoratori arrivano anche dall' Asia e dall' Africa, e così pure gli studenti, che sono anche Europei o Americani. Milano è per tutti; è calda, è umida, è gelida, ma Milano da.Le iniziative del Barrios a Milano A Milano c' è la Barona, con la sua zona ancora ricca di artigiani, una volta ricca anche di fornaci, le fornaci dove si cuocevano i mattoni per Santa Rita e per le basiliche di Milano.

Alla Barona c' è il Barrios Cafè con l' astronave degli anziani, il teatro, il centro, la sala prove, la fontana che non funziona più, perchè dicono che non è a norma. La fontana dove da piccola correva e giocava mia figlia.

Il Barrios Cafè, dove stasera suona Tony Mancino con il suo gruppo. Tony Mancino, un  nome che suona America anni '20, tipo Rocky Marciano, ma stasera Tony Mancino suona l' I-Pop.

Il Barrios Cafè è un posto OK, è un posto dove ci sono tanti giovani, la vita, non vecchiume come me. Ma la fontana ? Ragazzi, la fontana deve essere sistemata ! Immaginate i bambini. Se mancano i bambini manca l' inizio della vita, manca la gioia per il futuro.

Milano è dura, è calda, umida, gelida, ma Milano da. Milano è vita, è innovazione, è futuro, è speranza.

Ma cosa c' entra questo con il mio sito, che parla di software, di musica o di Abruzzo. Questa è una storia ed una qualsiasi creazione, un quadro, un libro, una poesia o un sito web, ha bisogno di una storia, altrimenti sarebbe asettica, priva di calore, inutile.

Non faccio politica in senso letterale, ma la faccio quotidianamente cercando di dire qualcosa di nuovo e di buono per un cambiamento, non nel senso inteso dai governi.

Se si scrive così significa che non si è felici, si ha  qualcosa dentro che rode, che viene fuori quando meno te lo aspetti. Un Remake che arriva ascoltando una canzone, leggendo un giornale o semplicemente osservando qualcuno per strada.

La mente torna indietro nel tempo, ferite dimenticate si riaprono. Si ricordano momenti felici, volti di persone felici non più presenti nella tua vita; non si capisce o non si ricorda perchè sia tutto finito. Una persona trovata, amata e persa è una ferita che non si rimargina; è lì, ed a volte torna a sanguinare, è un gozzo che ti blocca la gola e vorrebbe esplodere con le lacrime.

Non troviamo più un padre o una ragazza o  un amico; il vuoto lasciato dalla perdita è incolmabile, anche se assopito. "Ti ricordi ....... ? Non c' è più ! Hanno provato a curarlo ... ma se ne è andato.". "Ricordo che guadagnava un bel pò di soldi !". "Ma che cazzo c' entraaa !!!". Mi sento una merda.

Siamo miliardi nel mondo, un mondo invisibile ed insignificante per l' universo. Tutte le persone che vediamo sono niente, è come se non esistessero, ma ognuna di esse è un universo e ne comprende tanti altri. Quando non troviamo più una persona, abbiamo perso un universo, un infinito che non potrà mai più essere colmato.

Dovremmo essere immortali, avremmo la speranza di ritrovare ciò che abbiamo perduto.

Mi accorgo che quello che mi manca è la fede.

La struttura del Barrios a Milano