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La leggenda e gli uomini illustri di Atessa

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La leggenda di Atessa

La leggenda racconta che nei secoli precedenti all' era cristiana, Atessa era divisa in due rioni: ATE e TIXE. I due rioni non potevano riunirsi perchè vi era un vallone a dividerli dove in una grotta vi albergava un feroce drago, divoratore di uomini. A liberare i due rioni intervenne S. Leucio, Vescovo a Brindisi, il quale, trovandosi a passare in quei pressi, raccolse le preghiere degli abitanti esasperati dalla presenza del mostro. Armato di fede, San Leucio affrontò il drago nella sua tana e dopo averlo fissato negli occhi, gli intimò di restare immobile. Il drago si fece incatenare e venne trascinato dove restò esposto per sette giorni in un angolo della piazza alla curiosità del popolo. Quindi venne ucciso ed il sangue nero che sgorgò dalle ferite, raccolto in barattoli, venne distribuito al popolo

per uso medicamentoso. Per riconoscenza i cittadini di Atessa costruirono sul posto una chiesa dedicata a S. Leucio, patrono della città. Ancora oggi si conserva nella Cattedrale di S. Leucio una costola gigante che si dice del drago.

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Uomini illustri di Atessa

TOMMASO BARTOLETTI, nato in Atessa nel 1763 e morto a Napoli il 20 /9/1847. Sacerdote e scrittore. Pubblicò: "Privato Santuario di Atessa" e "Biografia degli uomini illustri di Atessa", e tanti altri.
DOMENICO CIAMPOLI, nato il 23/8/1852 in Atessa e morto a Roma il 20/3/1929. Scrittore di racconti e romanzi e traduttore di libri russi e slavi. Pubblicò i seguenti racconti: "Bianca di Sangro" nel 1877, "Fiori di monte" nel 1878, "Racconti Abruzzesi" nel 1880, "Tracce nere" nel 1882, "Cicuta" nel 1884, "Fra le selve" nel 1890. Inoltre pubblicò i seguenti romanzi: "Diana" nel 1884, "Roccamarina" nel 1889, "L' invisibile" nel 1896, "Il Barone di San Giorgio" nel 1897.
EVANDRO MARCOLONGO, nato l' 8/4/1874 in Atessa e deceduto ad Ortona il 13/2/1959. Sacerdote e poeta, amico di Cesare De Titta, Modesto Della Porta e Luigi Illuminati. Pubblicò diverse raccolte poetiche tra le quali: "I paesaggi dell' anima" nel 1956, "Foglie Sparse" nel 1957. Morì così come aveva vissuto, povero perchè ciò che aveva dava ai poveri e ricco di gioia nella anima che ha saputo trasferire nelle sue poesie.
ETTORE IANNI, nato l' 11/10/1875 a Vasto, da genitori atessani e morto il 21/2/1956 a Milano. Scrittore, poeta e giornalista. A 20 anni scrive la novella "Vecchia Fede" a Chieti e comincia a collaborare al giornale "Domani" per il triennio 1895-1898. Nel 1895 pubblica anche una raccolta di liriche "Accordi lirici". Nel 1899 fonda un giornale dove è anche direttore, "Il Novello", ma dura appena un anno. Nel 1901 Ianni si strasferisce a Milano. Nel 1927 pubblica due volumi "Macchiavelli" e "San Francesco". A Milani Ianni conosce Luisa che diverrà la sua compagna della vita. Collabora al giornale "La Lombardia". Nel 1902 viene chiamato a collaborare al "Corriere della Sera" facendo sfoggio della sua cultura nella terza pagina dove si esibiscono i poeti, drammaturghi e letterati. Ianni viene assunto come redattore alla critica letteraria sulla terza pagina, affermandosi come uno dei più prestigiosi giornalisti italiani. Due suoi colleghi abruzzesi erano Benedetto Croce e Gabriele D' Annunzio. Pubblicò i seguenti libri: "Memorie di un deputato" nel 1922, "Colombo" nel 1924, "Rapsodia abruzzese" nel 1935, "In piccioletta barca" nel 1936, "La vita di Antonio Raimondi" nel 1940, "L' Italia ieri e domani" nel 1946, "Galileo" nel 1948, "I poeti minori dell' Ottocento (4 volumi).
ANTONIO DI IORIO, nato in Atessa nel 1890 e morto a Rimini il 12/12/1981, maestro di musica e compositore. Le sue opere più significative sono: "Mare nostre", "Dindò", "Mi te sete", "Nin ci pinzà", "A la fonte", "Zi Nicò", "Paese mè", "Caruline", "Giuvì" e tante altre.

Articolo scritto da Duilio Fornarola

Le foto sono state gentilmente concesse da Annunziato Finoli

Commenti

In provincia di Bergamo esiste una leggenda uguale dove il drago viene preso, portato in paese e poi ucciso.

La costola, che c'è anche qui e cosi si capisce la strana eguaglianza dei 2 racconti tra città cosi lontane, è conservata in una chiesetta limitrofa al paese.

La disdetta è che pare si tratti di una semplice costola di Balena.