You are here

Internet, il canale dei movimenti studenteschi

Inviato da giovanninews on Sab, 30/05/2009 - 15:45

Internet-ragnatela-webOgni dieci anni circa si assiste ad un risveglio della contestazione giovanile, generata inizialmente da malcontenti per nuove leggi sullo studio e sfociante sempre in una contestazione generale del nostro sistema.

Prima il sessantotto, poi il settatasette, quindi la pantera, poi ancora i no-global ed adesso quello che un pò di tempo fa hanno chiamato l' onda, ma che personalmente preferisco chiamare semplicemente movimento studentesco.

La storia si ripete, probabilmente perchè la società che lasciamo non piace alle nuove generazioni (come non piaceva a noi).

I nostri figli, educati con sani valori morali, uscendo dalla sicurezza delle mura familiari, affrontano per la prima volta una realtà diversa dai valori che hanno maturato; giustamente la criticano e fanno una nuova informazione, che, seppur criticabile e contestabile, può essere presa come esempio di sano giornalismo, cosa alla quale in effetti è sempre più raro assistere.

Il canale preferito di informazione e di divulgazione delle idee dei nuovi movimenti studenteschi è Internet, ed è un fatto più che normale di questi tempi. Personalmente non posso che apprezzarlo; le loro idee, con l' uso di internet, arrivano più facilmente ed il conflitto generazionale si trasforma in confronto generazionale.

I movimenti studenteschi scelgono Internet per diffondere le loro idee, e lo fanno con la creazione di siti Internet. Mi sono imbattuto in paio di essi, psicollettivo a questo indirizzo (link psicollettivo.org non più raggiungibile per err. 503) e ateneinrivolta a quest' altro indirizzo (link ateneinrivolta.org non più raggiungibile).

Da qualche giorno hanno messo in rete un video sul terremoto dell' Aquila, probabilmente perchè colpiti, oltre che dal disastro provocato, dalla morte di tanti loro coetanei e colleghi.

Aggancio quì il loro video diffuso in internet, firmato indianXmetropolitani e ispirato probabilmente al nome dato ai giovani dei centri sociali alla fine degli anni settanta; inserisco il video perchè, seppur criticabile, oltre che ritenerlo un esempio di buon giornalismo, parla della mia terra, ultimamente così disastrata.

INCHIESTA TERREMOTO ABRUZZO_autorganizzazione contro la speculazione!