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Google Panda è tra noi: anche i piccoli se ne accorgono

Inviato da giovanninews on Lun, 24/10/2011 - 21:47

Google Panda update del 14/10 ha colpito i piccoli siti web Dal 14/10/2011, i siti web e blog stanno affrontando qualcosa di nuovo relativamente al posizionamento sulla SERP di Google. Sembra che questo sia dovuto ad un upgrade di Google Panda eseguito tra il 13 ed il 14 di ottobre.

Google Panda è un nuovo algoritmo utilizzato da Google nel 2011 per migliorare i risultati di ricerca su Internet. L' algoritmo Google Panda cerca di individuare i siti di bassa qualità, facendoli scendere nei risultati di ricerca di Google, e favorendo quindi i siti di alta qualità.

L' algoritmo Google Panda prende il nome dall' ingegnere Navneed Panda che lo ha progettato. Il lancio iniziale di Google Panda si è avuto a febbraio 2011 negli Stati Uniti ed ha iniziato ad avere un effetto globale ad aprile 2011; ma è stato con l' update di Google Panda del 12 agosto che gli effetti sono stati particolarmente evidenti in Spagna, Germania ed Italia, come si vede a questo indirizzo.

Dai risultati pubblicati, sembra che grossi siti hanno perso fino al 90% degli accessi, ma altri, naturalmente, sono stati premiati. Perdono gli aggregatori, mentre incrementano gli accessi i portali di news ed i social network.

Questo sembra in linea con la Guida di Strumenti per Webmaster di Google, in particolare relativamente alle norme sulla qualità dove è chiaramente indicato "Non creare più pagine, sottodomini o domini dai contenuti sostanzialmente duplicati"; vengono quindi colpiti per primi gli aggregatori che non fanno che aggregare notizie già pubblicate in altri siti (immettendo quindi contenuto duplicato).

I grossi specialisti SEO sono tuttora assenti, forse perchè ancora storditi dal botto ricevuto.

Con il Panda Update del 14 ottobre, vengono invece colpiti i siti minori e sono rilevate perdite fino al 70% (il 50% nel mio caso); è questa la fase in cui si comincia a sentire qualcosa, ma soltanto dai webmaster.

Il motivo principale è riconducibile sempre ai contenuti di bassa qualità ed ai contenuti duplicati.

L' utilizzo di cms permette l' indicizzazione anche di categorie, liste e tags (quindi anch' essi una variante di uno stesso contenuto); si consiglia, per questi, l' utilizzo del meta name robots con contenuto noindex, e, per tagliare la testa al toro, l' utilizzo del canonical url (anche questi indicati nella Guida per Webmaster di Google).

Altri fattori indicati sono la frequenza di rimbalzo (critico se superiore al 70%), il tempo di permanenza sul sito (critico se inferiore ai 70 secondi); questi fattori possono essere migliorati dai webmaster ottimizzando le prestazioni del sito stesso, qualità dei contenuti e qualità dell' hosting permettendo.

Altro fattore che sembra intervenire con l' algoritmo Google Panda è la user experience, ovvero il ritorno dell' utente sulla SERP di Google, non trovando interessante la pagina visualizzata; fattore riconducibile quindi sempre alla frequenza di rimbalzo e qualità del contenuto.

Non da ultimo, sembra penalizzare l' uso eccessivo di pubblicità, rilevata in particolare come pubblicità nascosta, pubblicità inserita nel mezzo del contenuto e pubblicità inserita nell' header.