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Il giardino della mia memoria

Inviato da giovanninews on Dom, 01/03/2015 - 18:23

Giovanni Di Giovanni in una foto del 1992 Esistono momenti nella vita in cui ognuno di noi attinge alla memoria, al giardino della propria memoria. La nostra memoria è come un giardino, un bellissimo giardino dove sono coltivati i fiori più belli; quelli brutti sono appassiti, ma i più belli restano, coltivati con tanta cura.

Esistono momenti nella vita in cui i fiori coltivati nel giardino della nostra memoria rivivono per dare una nuova forza, per dirci che ci siamo ancora.

Il giardino della mia memoria e Internet

Siamo nel pieno dell' era di Internet e con Internet il mondo non ha più confini, le distanze fisiche vengono annullate, siamo gli uni accanto all' altro e il messaggio arriva a chi vogliamo. Siamo consapevoli della nostra forza.

I fiori coltivati nel giardino della nostra memoria sono bellissimi e non hanno tempo. Anche dopo 10, 20 o 35 anni sono bellissimi come ieri; ci si sveglia la mattina e ci si abbraccia, con tanta tenerezza: il tempo non esiste. Ciò che nel giardino della nostra memoria è stato bello, rimane bello per sempre.

Quando non ci saremo più, quando i nostri spazi web non saranno più pagati, in Internet rimarrà per sempre la nostra memoria ed in particolare rimarrà il giardino della nostra memoria; le cose più belle che abbiamo fatto, perchè l' abbiamo messo per iscritto, perchè sono piaciute e ci hanno linkato, perchè esiste Internet Archive o ne esisterà qualcun altro come backup al nostro spazio web.

L' immortalità che in Ugo Foscolo si realizza con la gloria, nell' era di Internet si realizza con quello che su Internet mettiamo, ed in particolare con ciò che mettiamo nel nostro giardino della memoria.

Il giardino della mia memoria ed il video

La foto postata all' inizio dell' articolo è una mia foto, risalente probabilmente al 1992 o 1993 e depositata negli archivi dell' Amministrazione del Personale di Europ Assistance.

Il video pubblicato mi venne recapitato alla fine del 2002, se la memoria non mi inganna.

Europ Assistance ha inciso molto nella mia vita, rappresentandone quasi 11 anni. Europ Assistance era più di una grande famiglia, era come un paese ed il CED era come la grande famiglia del paese. E' evidente che nel giardino della memoria di questa grande famiglia, qualcosa di bello su di me è rimasto.

Nel mio giardino della memoria, quando ripenso a Europ Assistance, oltre a tutti quelli che vedrete nel video, ripenso a tutti quelli che prima di me sono andati via e che con affetto ricordo: Zoia (Marchè), Alessandro (Alessà), l' altro Alessandro, Gil (Robbè), Felix (Felì), Eddy (Sciuccà), Stefano (a Stè), Claudio (Clod), Gigi, Grazia, Anna, Caddei, lu Marafì e la Sarina (la bionda).

Vi abbraccio tutti e vi ringrazio; siete tutti parte del mio giardino della memoria, e penso che, dopo 13 anni, il video possa essere pubblicato.

Vi voglio bene.

Giovanni

P.S.

La voce narrante è di Luca Tibberio

Un giardino della mia memoria: EURA