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DDuniverse ed il cinguettio di Twitter

Inviato da giovanninews on Mar, 19/06/2012 - 11:22

Il cinguettio di Twitter su DDuniverseDDuniverse, dall' inizio del mese, è diventato irraggiungibile per tutti gli utenti internet che nelle proprietà del protocollo Internet hanno impostato "Ottieni indirizzo server DNS automaticamente" oppure hanno impostato manualmente indirizzi server DNS di ISP italiani.

Il motivo della non raggiungibilità del dominio dduniverse.net e dell' indirizzo I.P. relativo è dovuto ad un blocco imposto agli ISP italiani dal Gip di Brescia. DDuniverse è accusato di realizzare profitti pubblicitari mediante la condivisione di link ed2k.

La notizia non è quindi fresca di giornata, ma fa riflettere. Una decina di anni fa forse questo genere di notizia non sarebbe neanche trapelato. Non credo che la magistratura o la RIAA agissero meno di adesso o forse agivano meno perchè la diffusione di Internet era meno capillare. Penso però che la censura agisse anche allora, solo se ne sapeva un pò meno.

Internet è cambiata ed è sempre più la risorsa dalla quale è possibile estrapolare le migliori informazioni; basta saperle cercare e non c' è censura che tiene. Internet ha fatto cadere dittature, governi, fa sempre più cambiare classi dirigenti. La gente abbocca sempre meno perchè ci sono più informazioni che girano.

Sicuramente uno strumento come questo deve essere salvaguardato, la proprietà intellettuale ed il diritto d' autore devono essere protetti, probabilmente è giusto che siti web come DDuniverse siano sottoposti a sequestri preventivi e ci sono le autorità competenti a farlo.

Uno strumento come Internet fa paura a chi vuole il controllo a tutti i costi, ma fa gola anche a molti che vorrebbero controllarlo.

Google è diventato un colosso perchè ha saputo meglio cercare ed immagazzinare informazioni. Poi sono nati Facebook e Twitter ed anche Google ha paura.

Facebook forse conosce più di Google le abitudini degli utenti e Twitter introduce e sviluppa nuove metodologie di ricerca. Google aveva potenziato il motore di ricerca estendendo automaticamente la ricerca agli operatori booleani, Facebook è stato l' inventore del pollaio (il termine di Marchiori) alla portata di tutti, Twitter ha inventato il cinguettio che si diffonde rapidamente con il linguaggio dei simboli e che tanto piace alle nuove generazioni.

Google è diventato sempre più esigente e non basta più avere un sito web per diffondere qualsiasi cosa. Google è il motore di ricerca più utilizzato, ma se ciò che si vuole diffondere è alla centesima pagina della ricerca Google, certamente non viene diffuso.

Google vuole premiare la qualità e, come spesso dice, ha oltre 200 algoritmi con cui determina la qualità. Uno degli ultimi, ed a mio parere molto importante, è la presenza nei social network. Google non può rimanere indietro, anche se ha paura di Facebook e Twitter, non può ignorarli, perchè è lì che sono gli utenti.

Erano su Facebook nel 2011 perchè da lì diffondevano facilmente notizie, sono su Twitter allora e ora perchè la censura è più forte ed il linguaggio dei simboli non è ancora familiare al potere che è sempre più vecchio.