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Antiche porte di Atessa : luoghi sacri e San Leucio

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Le antiche porte di Atessa

Anticamente e fino ai nostri tempi, Atessa era circondata da muraglie con torrioni per difendersi e respingere le incursioni dei nemici. La muraglia che cingeva Atessa era accessibile attraverso 8 porte, situate in più parti:
PORTA S. NICOLA - molto grande, situata ad oriente;
PORTICELLA - Molto frequentata per il commercio con Vasto;
SAN LORENZO - situata alla parte boreale, molto trafficata per il commercio con Lanciano, Chieti e zona costiera;
SAN GIUSEPPE  e SANTA MARGHERITA - Servivano per la comodità degli abitanti di Atessa per raggiungere via S. Lorenzo;

SANTA CROCE - Collocata ad occidente;
SANT' ANTONIO - Porta principale per il traffico con Roma e la montagna;
SAN GIOVANNI - Detta anticamente Porta Cannelle ed ora detta della Cavuta, nella Valle dei Patiti.

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Principali luoghi sacri di Atessa

CATTEDRALE DI SAN LEUCIO - Anno 874
CHIESA DI SANTA CROCE - Anno 1027
CHIESA E CONVENTO DEI DOMENICANI - ora sede Municipale di Atessa e Teatro Comunale - Anno 1275. (Il Convento, abbandonato nel 1835, viene utilizzato per la costruzione del Teatro Comunale ad Atessa venuto alla luce nel 1911).
CONVENTO DI S. PASQUALE A VALLASPRA - Anno 1430. (Nel 1408 giunse ad Atessa Fra Tommaso da Firenze, Vicario del P. Nicola d' Osimo, il quale dopo aver visto la bellezza dei posti vi si costruì una capanna. Dopo qualche anno fece edificare, con la generosità dei fedeli d' Atessa, un piccolo convento che fu terminato nel 1430).

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La cattedrale di San Leucio

La notizia più antica sulla Cattedrale di San Leucio risale all' 874, quando Atessa si trovava sotto il dominio Longobardo. Un documento del IX secolo, parla d' una scorreria compiuta ai danni della chiesa di San Leucio e d' un altro ducumento, successivo, riguardante la restituzione del maltolto. Lo storico Tommaso Bartoletti parla del restauro della Cattedrale di San Leucio avvenuto nel 1312, come si rileva dalla iscrizione sopra la porta maggiore. L' attuale facciata di San Leucio conserva quegli elementi architettonici che si erano venuti sovrapponendo dall' età federiciana (XIII sec.) all' intervento su un restauro datato 1312, quando la facciata fu completata dal rosone della scuola lancianese del Petrini (vedi anche Lanciano - S. Maria Maggiore e S. Agostino; a Larino la Cattedrale) sormontato dall' agnello crucigero e dalla collocazione delle rappresentazioni simboliche dei quattro Evangelisti. Dunque, possiamo dire con certezza che alla metà del 1300 la Cattedrale di San Leucio aveva un impianto del tipo basilicale a tre navate, con arcature ogivali impostate su pilastri, canonicamente direzionata lungo l' asse Est-Ovest, con abside ad Est e con una facciata simile a quella attuale.

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Altre notizie sulla Cattedrale di San Leucio, da fonte documentaria, ci vengono da un incarico dato nel 1540 a Mastro Cola di Castel di Sangro per la costruzione d' un organo, in seguito rinnovato. Nel 1596 fu formata la custodia grande ed il baldacchino all' altare maggiore con i dodici apostoli. Nel 1750 Mons. Don Giandionisio Maccafani riabbellì la Cattedrale di San Leucio facendo rifare le volte alle tre navate, gli altari con  stucchi, tutti adornati uguali ed innalzò il campanile. Fece rifare il palazzo prepositurale fin quasi dalle fondamenta. Propose per San Leucio la formazione del nuovo Coro di Noce impellicciato, che fu compiuto nel 1769 da celebri intagliatori come Mascio, che poi lavorarono parimenti il Pulpito, la cassa dell' organo, la Cattedra Prepositurale e le due sedie del Magistrato.

Articolo scritto da Duilio Fornarola

Le foto sono state gentilmente concesse da Annunziato Finoli