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Sogna, ragazzo sogna, canzone di Roberto Vecchioni
I cantautori in Italia hanno cominciato a diffondersi e moltiplicarsi con la generazione del post '68; oltre a questi c' erano naturalmente anche i gruppi, quelli che si ispiravano al pop-rock un pò più duro tipo Rolling Stones e quelli un pò più morbidi tipo i Beatles. I cantautori italiani si dividevano anch' essi in quelli più duri e quelli più morbidi, non per la musica sempre abbastanza orecchiabile e delicata, ma per i testi delle canzoni che per i primi erano più direttamente rivolti alla contestazione sociale e per gli altri che affrontavano un generico ed adolescenziale malessere giovanile che trovavano nella canzone il sogno per uscire dalla realtà. Personalmente preferivo i primi anche se, oggettivamente,
le canzoni degli altri tante volte sono state parecchi gradini al di sopra. Uno di questi casi è Roberto Vecchioni, un insegnante cantautore di Rho che sicuramente il '68 lo ha vissuto direttamente o indirettamente e gli ideali di allora era talmente forti che anche lui ne sarà rimasto impregnato.
Non è stato tra i miei cantautori preferiti ma tanti miei amici non facevano che ascoltare Roberto Vecchioni; tanti, giovani e meno giovani, lo ascolteranno tuttora. Ricordo anche che non era un mostro di simpatia, ma riascoltando la canzone "Sogna, ragazzo sogna", una canzone neanche tanto vecchia, devo proprio dire che è stato veramente bravo. Bravo Roberto !. "Sogna, ragazzo sogna" non è soltanto una canzone, probabilmente è anche una poesia, molto bella, dove tanti giovani si riconosceranno. "Sogna, ragazzo sogna" è la canzone dei bravi ragazzi che creeranno il futuro di questa nostra società. Ascoltiamola di nuovo.
Sogna, ragazzo sogna - di Roberto Vecchioni

